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Paragrafo 9 . La Restaurazione negli altri stati europei.


All'impero  russo  spett  la  Finlandia,  ceduta  dalla  Svezia,   la
Bessarabia  appartenente  all'impero  turco,  e  inoltre  la   diretta
sovranit sul regno di Polonia.
     Dopo   un  iniziale  atteggiamento  politico  di  apertura  verso
l'attuazione  di  modifiche costituzionali, lo  zar  Alessandro  primo
Romanov  torn  all'assolutismo  e  all'autoritarismo.  Andarono  cos
deluse   le  aspettative  di  riforme  che  limitassero  l'assolutismo
monarchico  e il potere della nobilt, diffuse soprattutto presso  gli
ufficiali, che durante le guerre napoleoniche erano venuti a  contatto
con la cultura ed i sistemi politici occidentali.
     In  Germania,  al posto dello scomparso Sacro Romano  Impero,  fu
costituita la Confederazione germanica; di essa entrarono a far  parte
i  territori tedeschi della Prussia e dell'impero asburgico, il  regno
di  Hannover,  il granducato di Lussemburgo e il ducato  di  Holstein,
appartenenti rispettivamente a Inghilterra, Paesi Bassi e Danimarca, e
altri  stati  indipendenti di varie dimensioni, per un  totale  di  39
membri.
     L'organizzazione  federale era retta da una  Dieta,  con  sede  a
Francoforte sul Meno, composta dai rappresentanti dei singoli stati  e
presieduta  dall'Austria. L'iniziale influenza di quest'ultima  favor
il ritorno dell'assolutismo monarchico-nobiliare; solo in alcuni stati
meridionali  la  restaurazione  fu  temperata  dalla  concessione   di
Costituzioni, per altro assai moderate.
     Il  regno  di Svezia, privato della Finlandia e della  Pomerania,
cedute  rispettivamente alla Russia ed alla Prussia,  fu  unificato  a
quello  di  Norvegia. Sovrano dei due regni, entrambi  costituzionali,
era  Carlo  tredicesimo di Holstein; come suo successore fu designato,
col  nome  di  Carlo  quattordicesimo,  l'ex  maresciallo  napoleonico
Bernadotte,  che  aveva abbandonato Napoleone,  per  schierarsi  dalla
parte della coalizione degli stati europei.
     Il  regno  di Danimarca, sotto il re Federico sesto di Oldenburg,
dovette  cedere  la  Norvegia alla Svezia, ma acquist  il  ducato  di
Schleswig, gi appartenente al sovrano danese, e i ducati di  Holstein
e Lauenburg, facenti parte della Confederazione germanica.
     Allo  scopo di arginare l'eventuale espansionismo francese  verso
nord-est,  fu  costituito un nuovo stato, il regno  dei  Paesi  Bassi,
comprendente Belgio, Olanda e Lussemburgo; esso venne assegnato al  re
Guglielmo primo d'Orange-Nassau, che concesse una Costituzione di tipo
moderato.
     La  Confederazione svizzera, ricostituita sulla base di un  nuovo
patto  federale, mantenne lo stesso territorio, eccetto la Valtellina,
unita  alla  Lombardia e quindi assegnata all'Austria. Formata  da  22
cantoni,  era retta da una Dieta centrale, dotata di scarsi poteri,  a
causa  dell'ampia  autonomia  dei  singoli  cantoni.  Posta  sotto  la
protezione delle grandi potenze, fu dichiarata indipendente e neutrale
in perpetuo.
     La  Spagna,  tornata ai Borbone con Ferdinando settimo,  conserv
intatto il suo territorio, comprese le colonie dell'America centrale e
meridionale, le isole Caroline, Filippine, Marianne e Canarie.
     
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     Le  pi  importanti  conquiste  sociali  ottenute  in  precedenza
andarono  per perdute. Alla reazione contro l'occupazione napoleonica
avevano   partecipato  tutte  le  forze  politiche  spagnole:   quelle
monarchico-reazionarie,  sostenute dal clero  e  dalle  masse  rurali;
quelle  politicamente  pi  aperte,  formate  dalla  borghesia   degli
intellettuali  e  dei  funzionari civili e militari.  La  loro  azione
congiunta, grazie anche all'appoggio militare dell'Inghilterra avevano
consentito  la  liberazione; gi nel 1810 si era  formato  un  governo
provvisorio   e,   nel  1812,  i  deputati  eletti   nelle   assemblee
rappresentative, chiamate Cortes, avevano promulgato una  Costituzione
sul modello di quella francese del 1791, che prevedeva una limitazione
dei  poteri  della monarchia. Ferdinando settimo, tornato  sul  trono,
l'abrog  e, sostenuto dall'aristocrazia e dal clero, inizi  un'opera
di   repressione   nei  confronti  delle  forze  politiche   contrarie
all'assolutismo monarchico.
     Il  regno  del Portogallo, che mantenne intatti i suoi confini  e
l'impero  coloniale, torn sotto la dinastia dei Braganza  con  il  re
Giovanni sesto.
     L'impero  turco  conserv  il suo vastissimo  territorio,  esteso
dall'Europa  sud-orientale all'Asia Minore,  dall'Arabia  alla  Siria,
fino alla Palestina e all'Africa settentrionale. La presenza di realt
sociali  profondamente diverse per nazionalit, religione,  cultura  e
sviluppo  economico, che mal sopportavano la sottomissione al  sultano
di  Istanbul, era causa di cronica instabilit politica. L'aspirazione
all'indipendenza   era  particolarmente  diffusa   presso   i   popoli
balcanici.
